RECENSIONI

Ciao ragazzi, vi siamo mancati?! Oggi vi presentiamo un nuovo articolo su due interessantissimi romanzi che abbiamo letto in classe nel corso del primo quadrimestre:  “Il segreto del Tenente Giardina” di Giovanni Grasso e “Oliva Denaro” di Viola Ardone.

Mi raccomando dateci dei feedback!!

ATTENZIONE SPOILER!

“IL SEGRETO DEL TENENTE GIARDINA”

di Giovanni Grasso

“Il segreto del Tenente Giardina” è un romanzo avvincente che affronta temi che riguardano tutti, come la guerra e la ricerca della verità, con uno stile coinvolgente e ricco di suspence.

A Luce, una ragazza che abita a Parigi, viene data la notizia della morte di sua nonna che viveva in Italia.

La ragazza pensa di tornare in Francia pochi giorni dopo il funerale, ma poi non andrà a finire esattamente così…

Quando Luce arriva a casa della nonna, legge una lettera che le aveva scritto prima di morire. Su questa lettera la nonna chiede a Luce di scoprire che fine avesse fatto suo padre, morto durante la Prima Guerra Mondiale, senza però apparire nell’elenco dei caduti in battaglia.

Luce, determinata a portare a termine la missione affidatale dalla nonna, si imbatte nelle sue ricerche in una serie di silenzi e segreti. Nel frattempo, per non stare con le mani in mano, si reca in una biblioteca per trovare informazioni. Non riesce ad ottenere nulla sul suo bisnonno,  ma trova  informazioni su un signore, il tenente Giardina, che aveva avuto contatti in guerra con lui. Il tenente è ormai morto, ma è ancora in vita Marco, suo nipote, un giornalista. Luce così decide di incontrarlo per cercare informazioni. Marco, incuriosito e interessato alla storia che riguardava il bisnonno di Luce, la aiuta a scoprire la verità sull’accaduto.

Attraverso un flashback, con il quale l’autore alterna un tuffo del passato attraverso la lettura del diario del Tenente Giardina, a ritorni al presente con le ricerche di Luce e Marco,  il romanzo svela lentamente gli orrori della guerra e la storia di Antonio Crespi, il bisnonno di Luce, un uomo coraggioso e appassionato che si trova trascinato in una realtà senza senso, quella della guerra appunto. Ma la caccia alla verità porta anche Luce a scoprire una spietata ingiustizia che ha colpito il suo bisnonno: è stato fucilato solo perché tornato in ritardo dalla licenza per vedere la figlia appena nata (la nonna di Luce). Crespi era analfabeta, come molti soldati, e non aveva letto che, in caso di ritardo, avrebbe dovuto comunicarlo alla caserma più vicina. Quando si è presentato al fronte un suo commilitone ha denunciato l’accaduto ai superiori, nonostante il parere contrario del tenente Giardina che aveva capito la sua buonafede. Per questo fu accusato di diserzione e giustiziato dal tribunale militare. 

 ATTENZIONE SUPER SPOILER!!
Il nonno di Marco, il tenente Giardina, era rimasto scioccato dall’accaduto ma non poteva opporsi, l’unica cosa che poté fare fu promettere ad Antonio Crespi di salvare il suo onore, così ha scritto alla famiglia dicendo che Antonio era morto in battaglia e aveva nascosto tutti i documenti riguardanti il processo e la condanna, rischiando anche lui una pena esemplare…

Insomma avete capito che storia… cosa non si fa per l’amicizia!!!

OLIVA DENARO

Di Viola Ardone

Questo libro tratta di una ragazza che lotta per essere libera in un’epoca in cui nascere donna è ancora una condanna. Tutto inizia nella piccola città di Martorana in Sicilia dove viveva una ragazza chiamata Oliva Denaro. Lei viveva insieme alla sua famiglia: i suoi genitori, Salvo e Amalia e i suoi fratelli Fortunata e Cosimino.

A Oliva piacevano le cose semplici: andare a cercare le lumache, disegnare gli idoli del cinema sul quaderno e aiutare il papà in campagna, tutte cose che a quel tempo erano considerate inadatte a una donna.

Lei aveva due amici: Saro, il figlio claudicante del falegname, e Liliana, la figlia di un convinto comunista di paese. Un certo Paternò, un ragazzo prepotente e abituato ad avere facilmente ciò che desiderava, si invaghì di Oliva. Un giorno Oliva e la sua famiglia andarono alla festa del paese; appena iniziarono le danze Paternò l’afferrò e la spinse obbligandola a ballare con lui. A quei tempi ballare assieme a un uomo che non fosse il proprio marito o fidanzato era considerato uno scandalo.

Quando tornarono a casa, Oliva venne sgridata e punita dalla madre, che le proibì di uscire di casa. Qualche giorno dopo, Salvo, il padre, andò alla pasticceria di Paternò che gli consigliò un dolce, ma lui gli disse che sarebbe stata Oliva a scegliere il dolce e non lui. Il padre infatti si pose sempre dalla parte della figlia e della sua libertà di scelta. 

Dopo qualche tempo avvenne una cosa terribile:

mentre tornava a casa da scuola venne presa, rapita e violentata da Paternò che la considerava una sua proprietà.

A quel tempo l’unica soluzione era “il matrimonio riparatore”, ammesso dal codice penale italiano fino a pochi decenni fa. Ma Oliva non lo accettò e 

denunciò Paternò, fu condannato in modo lieve ma fu una sentenza storica: era la prima volta in Italia che si assisteva a una denuncia. Dopo alcuni anni Oliva sposò Saro e diventò un’insegnante. Questa storia si ispira alla vicenda di Franca Viola che negli anni Sessanta fu la prima a rifiutare il matrimonio riparatore che poi, dopo alcuni anni, sarà abolito dal codice penale italiano. Un bel romanzo, coinvolgente e istruttivo. 

Viola, Francesca, Francesco, Matteo, Gabriele